<h1>La maturità artistica di Masaccio</h1> <p>La sala è dedicata all'opera di Masaccio dopo la realizzazione degli affreschi della Cappella Brancacci. </p> <p>Le opere esposte mostrano l'ulteriore evoluzione di Masaccio nella ricerca di effetti realistici. L'artista perfeziona la gestione della luce e la resa prospettica dello spazio. Masaccio attua scelte innovative spesso in controtendenza rispetto all'iconografia tradizionale. <br /> Nella sala si trovano anche due sculture di Donatello e una di Brunelleschi che permettono di operare interessanti confronti. </p> <p>La prima opera eseguita da Masaccio dopo la Brancacci è una pala d'altare per la chiesa del Carmine di Pisa nel 1426. <br /> La pala fu rimossa dalla chiesa del Carmine in un momento imprecisato alla fine del Cinquecento o all'inizio del Seicento. Le varie tavole furono poi segate ed esposte singolarmente. Oggi le singole parti sono proprietà di vari musei. In questa sala sono state riunite: il 'San Paolo' uno dei pannelli laterali, la 'Crocifisione' cuspide del polittico, il pannello centrale con la 'Madonna in trono col bambino e quattro angeli' e la parte centrale della predella con la 'Adorazione dei Magi'. </p> <p>Nella sala sono esposte poi la 'Madonna con il Bambino' (1426-1427) e il 'Desco da parto' (1426). Queste due opere mostrano il prestigio acquisito da Masaccio grazie agli affreschi della cappella Brancacci, prestigio che gli permise di aggiudicarsi commesse importanti. <br /> Le dimensioni e la ricchezza del 'Desco da parto' indicano infatti un committente di condizione agiata mentre la 'Madonna con il Bambino' fu richiesta a Masaccio dal cardinale Antonio Casini (1378-1432) il cui stemma si trova sul verso del pannello. </p> <p>Infine nella sala si trovano tre sculture: il 'Profeta Abacuc' (1425) appartiene alla maturità di Donatello che si ispira alle statue dell'antichità romana studiate a Roma durante il suo viaggio con Brunelleschi. L'opera è degna di nota anche per la disposizione dei panneggi che rimandano a quelli dipinti da Masaccio negli affreschi della cappella Brancacci. <br /> Il 'Crocifisso' (1406-1408 ca) per la chiesa di Santa Croce a Firenze si pone invece agli esordi dell'attività di Donatello. Lo scultore è maggiormente legato al linguaggio tardogotico, tuttavia la portata innovativa di questa opera è innegabile. L'opera di Donatello è poi in stretto rapporto con l'ultima opera esposta nella sala: il 'Crocifisso' (1410-1415) di Filippo Brunelleschi, un'opera rivoluzionaria che si pone agli esordi di una nuova arte frutto della lezione degli antichi. <br /> Il 'Crocifisso' di Brunelleschi è poi importante per la realizzazione di una delle più importanti opere di Masaccio che vi si ispirò per dipingere il Cristo della 'Trinità' nella stessa chiesa di Santa Maria Novella. </p> <h2>Elenco opere esposte nella sala</h2>